Durante la Seduta n. 90 del 21/12/2006 sotto la PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE PIERLUIGI CASTAGNETTI (ore 15,15)
Il Governo accetta l'ordine del giorno Tolotti n. 9/1746-bis-B/48 purché
il dispositivo sia riformulato nel seguente modo: «impegna
il Governo a valutare l'opportunità di consentire alle strutture preposte alla
vendita degli immobili, di ricercare soluzioni transattive riferite agli
immobili occupati aventi identiche caratteristiche».
Allegato A
Seduta n. 90 del 21/12/2006DISEGNO DI LEGGE: DISPOSIZIONI PER
LA FORMAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE E PLURIENNALE DELLO STATO (LEGGE FINANZIARIA
2007) (APPROVATO DALLA CAMERA E MODIFICATO DAL SENATO) (A.C. 1746-BIS-B)
La Camera,
in sede di esame del ddl 1746 - bis - B recante «Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria
2007)»,
premesso che:
il decreto legislativo del 16 febbraio 1996, n.104, in materia di dismissioni
del patrimonio immobiliare degli enti previdenziali pubblici e di investimenti
degli stessi in campo immobiliare, ha previsto, all'articolo 15, comma 2, che
con apposita circolare del Ministro del lavoro e della previdenza sociale
venissero stabiliti i criteri generali per la individuazione degli immobili di
pregio al solo fine della definizione o dell'elevamento dei relativi canoni;
con l'adozione del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, recante disposizioni
urgenti in materia di privatizzazione e valorizzazione del patrimonio
immobiliare pubblico e di sviluppo dei fondi comuni di investimento immobiliare,
convertito nella legge 23 novembre 2001, n. 410, gli immobili di pregio,
individuati ai sensi del comma 13 dell'articolo 3, sono stati eccettuati, dal
comma 8 dello stesso articolo, dalla applicazione della disciplina di favore
prevista per la determinazione del prezzo di vendita delle unità immobiliari ad
uso residenziale, offerte in opzione ai conduttori che acquistano in forma
individuale, pari al prezzo di mercato delle medesime unità immobiliari
diminuito del 30 per cento;
la predetta esclusione determina una ingiustificata disparità di trattamento,
atteso che la particolare qualificazione attribuita agli immobili di pregio li
differenzia dagli altri soltanto con riguardo agli specifici criteri da
applicare ai fini dell'adeguamento del canone di locazione, né appare altrimenti
sorretta dalla necessità di perseguire un superiore interesse pubblico di natura
finanziaria, tenuto anche conto dei negativi riflessi determinato dal
contenzioso giudiziario in atto,
impegna il Governo
a valutare l'opportunità di consentire alle strutture preposte alla
vendita degli immobili di ricercare soluzioni transattive riferite agli immobili
occupati aventi identiche caratteristiche.
9/1746-bis-B/48.
(Testo modificato nel corso della seduta) Tolotti, Lenzi, Motta.
(Testo originario)
impegna il governo
a valutare l'opportunità di consentire ai conduttori degli immobili di pregio ai sensi della legislazione vigente, la stipula, per quel che concerne le modalità di determinazione del prezzo di vendita ai medesimi conduttori titolari del diritto di opzione, di apposite transazioni riferite al prezzo di mercato di immobili occupati aventi identiche caratteristiche.